Krosmaster Quest

AutoreMurat Célébi
EditoreAnkama, CMON Limited, Ghenos Games, Japanime Games, Pegasus Spiele
Anno di pubblicazione2015
Numero di giocatori2 - 6
Durata180
A partire da12 and up

Infos courtesy of boardgamegeek.com. More Infos.

Simpatica Prefazione

I Dungeon Crawler o similari stanno davvero scoprendo una nuova età dell’oro. Da Descent a Assalto Imperiale, passando per Arcadia Quest, Galaxy Defenders, Mice & Mystics e tanti altri ancora. Pare che mettere sul tavolo un gruppo di eroi che devono risolvere una serie di missioni, acquistando esperienza e abilità nel farlo, sia un’idea vincente e così anche Ankama ha deciso di lanciarsi in questa sfida. L’idea non è certo improvvisata, visto che Dofus e Wafku esistono anche come MMORPG. Quello che è invece davvero interessante (e per certi aspetti innovativo) è come sia stato sviluppato il tutto, di fatto rendendo fruibile per Krosmaster Quest tutto l’universo di personaggi e storie ideato e raccontato in Krosmaster Arena. Una cosa del genere era già stata fatta da FFG col mondo di Terrinoth, dove sono stati ambientati diversi giochi e dove alcuni personaggi esistono in versioni multiple (adatte cioè a sistemi di gioco diversi). Ankama però è andata oltre e ha mantenuto le meccaniche base di Krosmaster Arena anche dentro Krosmaster Quest, facendo in modo che i personaggi di Arena siano utilizzabili anche per Quest: di fatto quindi ha sviluppato un nuovo gioco che può essere giocato ed espanso utilizzando materiali che i giocatori già hanno. Vediamo i dettagli di questo gioco e se, secondo me, l’operazione è stata fatta con successo.

Le Regole del Gioco

In Krosmaster Quest ogni giocatore interpreta un personaggio del mondo di Krosmaster, impegnato a risolvere missioni nel tentativo di guadagnare abbastanza Gradi della Gloria. I personaggi sono in lotta tra di loro anche se, in certe situazioni, possono collaborare. KQ è dunque un gioco competitivo con qualche momento collaborativo.
Ad inizio partita occorre decidere lo scenario da giocare. Esistono regole per costruire scenari generici e ce ne sono un buon numero già presenti sul manuale, con regole e obbiettivi particolari.
Gli eroi si muoveranno in un mondo infestato dai Pappatutto o dai Tofu o, in certi scenari, da entrambi. Raccoglieranno cacche, piume, lana, legno, pietre ed altre risorse per soddisfare le richieste specifiche delle missioni o per fabbricare potenti oggetti che li aiuteranno nella battaglia.
La mappa, costruita assemblando un numero di plance determinato dal numero di giocatori, rappresenta la città e gli spazi circostanti. Ad inizio partita verranno anche collocati alcune locazioni speciali.

Ogni giocatore sceglie poi il suo personaggio (nella scatola sono presenti 5 personaggi ma si può essere utilizzato un qualsiasi personaggio di Arena) e riceve le carte missione iniziali (quattro tra cui sceglierne tre).
Ogni personaggio inizia la partita con solo il primo dei poteri elencati sulla sua scheda e con uno zaino dalla capacità limitata. Nel corso della partita, utilizzando i gettoni Kama, potrà sbloccare le abilità e aumentare la propria capacità di carico.
Scopo del gioco è riuscire a raggiungere i 13 Gradi della Gloria o essere quello con più GG alla fine della partita. I GG si ottengono convertendo Kama, completando le proprie missioni personali o quelle pubbliche. Il Kama è fondamentale e nel corso della partita i giocatori dovranno decidere come utilizzarlo al meglio se per potenziare il proprio eroe o per convertirlo in GG.
La mappa viene poi riempita di alberi, risorse minerarie, nemici e cacche (se sono i gioco i pappatutto) o piume (se sono in gioco i Tofu).

Nel proprio turno di gioco occorre decidere se essere in modalità d’attacco o esplorativa. In modalità d’attacco i giocatori possono muoversi e combattere, utilizzando i propri poteri proprio come in una partita di Krosmaster Arena. In modalità esplorativa possono muoversi di 3 spazi in più, recuperare ferite ma non possono utilizzare poteri e/o combattere.
La maniera più rapida per guadagnare Kama è sconfiggere i nemici presenti sulla mappa: ci sono svariate tipologie di Tofu e Pappatutto, di diversa pericolosità. Uccidere un nemico conferisce risorse (piume, corna, lana, …) e Kama. Le risorse possono essere vendute/acquistate al “negozio”, dove è possibile anche comprare una ricetta per fabbricare un oggetto magico. Le risorse hanno un valore variabile da 1 a 5 Kama e il mercato può essere alterato dagli eventi. Questo significa che possono esserci momenti in cui le corna di pappatutto valgono un sacco ed altri momenti in cui è la lana ad essere ben quotata. Nell’”atelier” si possono fabbricare gli oggetti magici, avendo i giusti ingredienti e la ricetta. Esistono poi le porte del teletrasporto e gli ingressi per il Dongione, un luogo assai pericoloso ma ricco di allettanti ricompense.
Per guadagnare GG occorre invece completare le missioni. Le missioni personali sono di due tipi: esplorative e di combattimento. Quelle di combattimento elencano una serie di mostri che devono essere sconfitti, senza un ordine preciso, per completare la missione; quelle esplorative prevedono invece una serie di passi che devono essere compiuti in sequenza. Possono essere cose del tipo “attraversa un portale”, “possiedi tre cacche”, o “raccogli due legni”. Le missioni sono molto varie e di fatto orienteranno la propria avventura. Esiste anche una traccia di missioni pubbliche, che funge anche da timer per la fine del gioco. Man mano che le missioni pubbliche vengono scoperte vengono collocate in ordine sulla traccia delle missioni; i giocatori potranno risolverle ma dovranno farlo nell’ordine in cui sono uscite (un giocatore non potrà risolvere la terza missione se prima non ha risolto le prime due).
Nel corso della partita, a turno, ogni giocatore dovrà interpretare anche i mostri. Ci saranno turni in cui verranno rivelate solo carte dal mazzo eventi e altri in cui anche i mostri potranno agire. Le carte evento potranno essere nuove missioni pubbliche, potranno alterare il valore delle varie risorse o fare apparire in mappa nuovi mostri o oggetti.
Il turno dei mostri si inserisce in mezzo al normale scorrere dei turni dei giocatori in maniera asimmetrica e varia nel corso della partita in modo da far si che nessuno sia in realtà troppo svantaggiato e che tutti possano alternarsi nell’usare i mostri. In realtà stando alle regole standard, il “demone” alterna turni in cui rivela solo nuove carte evento e turni in cui muove anche i mostri. Con un numero di giocatori pari questo si traduce di fatto in metà giocatori che non hanno mai la possibilità di muovere mostri (visto l’enormità della cosa immagino ci sia una qualche FAQ/Errata in rete che però non sono riuscito a trovare).
Si può giocare anche in maniera cooperativa con un giocatore che usa il demone, ma è meno interessante.
Il gioco termina quando la traccia delle missioni è completa e questi in genere accade ben prima che un giocatore sia riuscito ad ottenere 13 GG.

E’ divertente ?

Krosmaster Quest è un gioco senz’altro divertente. Missioni, nemici, combattimenti, oggetti magici: davvero tanto in una scatola ricca di materiali di qualità. Non esiste una modalità campagna: ogni avventura è a se stante e quando si conclude è finita. Il gioco gira bene ma in 4-5 giocatori diventa davvero lungo quindi il numero ideale è 2-3. Pur essendo possibile usare tutti i personaggi di Krosmaster ce ne sono alcuni che funzionano meglio ed altri peggio. Per chi non conosce Krosmaster Arena lo scoglio iniziale da superare è maggiore perché occorre imparare anche tutte le regole del movimento e dell’uso dei poteri mentre per chi già conosce Arena il gioco è piuttosto rapido da imparare. Non è un gioco profondo, o meglio, non c’è la profondità strategica di Arena, in cui occorre pesare bene ogni mossa e crearsi una squadra con combo di poteri. Usando un solo personaggio quest’aspetto di perde e anche in modalità collaborativa in realtà non c’è grande interazione tra i personaggi. Rispetto ad altri Dungeon Crawler, una volta imparate le regole, è in realtà molto intuitivo, snello e leggero e credo che questa sia la sua dote principale.
Ho già giocato diverse partite e alla fine mi sono sempre divertito: per vincere occorre rimanere focalizzato sulla caccia ai GG, completando le missioni (personali e pubbliche) e convertendo, di tanto in tanto, anche i Kama. La creazione degli oggetti magici è divertente ma non sempre premia anche perché non si sa mai di preciso cosa si sta andando a costruire. Molto più interessante invece sfruttare il mercato per convertire risorse in Kama e poi Kama in GG.
Nel complesso un giudizio positivo per un gioco che può intercettare sia il gusto degli appassionati di Arena (una maniera diversa di utilizzare le proprie statuette) che quella di chi cerca un Dungeon Crawler e competitivo ma non troppo cervellotico.