Blog: Bambini

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Giocare con i propri figli: Ice Cool

In questa rubrica vi presenterò ogni volta un gioco nuovo. Cercherò di alternare giochi di strategia a giochi di destrezza e abilità; “classici moderni” o vere e proprie novità editoriali; giochi per i più piccoli o adatti a tutta la famiglia. Non mancheranno brevi escursioni nel mondo dei giochi tradizionali e non escludo di parlarvi anche di qualche gioco di ruolo, di carte collezionabili o di miniature.
Cosa accomunerà questi giochi ? Il fatto di averli provati, giocati e trovati divertenti per il target a cui si rivolgono. Cercherò anche, di ogni gioco, di farvi scoprire ed apprezzare alcuni aspetti “educativi”: quali abilità richiedono ? Quali competenze stimolano ?

Ho deciso di iniziare da Ice Cool, premiato di recente come miglior gioco per bambini (Kindespiel des Jahres) Continua

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Giocare con i propri figli: una nuova rubrica su La Gazzetta di Modena

Gioco in maniera continuativa da oltre 30 anni e gioco con i miei figli da quando sono nati. Sono oramai più di 10 anni che collaboro con La Gazzetta di Modena e quando mi hanno chiesto di scrivere una rubrica per l’inserto 0-14, che parlasse si gioco e bambini, sono stato ben contento di accettare. Condividere con altri genitori la mia passione per il gioco (che oramai è anche la mia professione) è una cosa per me impagabile: mi piace giocare e mi piace scrivere di giochi e spero che questo mio piccolo contributo possa aiutare tanti genitori a (ri)scoprire il piacere di giocare assieme ai propri figli.

Ecco il numero zero, la presentazione della mia rubrica, pubblicato sabato 24 Giugno 2017 Continua

The Manhattan Project

I giochi come strumento educativo: l’esperienza al Deledda di Modena

Per il secondo anno sono stato invitato a tenere delle lezioni presso l’Istituto professionale statale socio-commerciale-artigianale Cattaneo-Deledda. Lo scopo di questo percorso formativo è quello di far vedere alle ragazze (e ai ragazzi) dell’indirizzo socio-sanitario che esiste lo strumento “gioco da tavolo” e che potenzialità può avere nella loro vita professionale.

Nel seguito di questo articolo scenderò nei dettagli del corso e mi lancerò in considerazioni sull’utilità del gioco come strumento per educatori, maestri ed insegnanti. Buona lettura agli interessati …
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Buon Anno Scuola 2015

Il gioco di ruolo come strumento didattico

Ed ecco la proposta formativa per l’anno scolastico 2015/2016. Ovviamente continua anche l’attività con il gioco da tavolo (sia come formazione che come interventi nelle classi) ma per il buon anno scuola 2015 abbiamo pensato che fossero maturi i tempi per tornare a (ri)parlare di gioco di ruolo dopo le pionieristiche esperienze degli anni ’90.

Obiettivo di questo incontro è quello di proporre una metodologia di lavoro basta sul gioco di ruolo.
Come impostare una attività sporadica o ricorrente sul gioco di ruolo e quali contenuti si possono veicolare.
I vantaggi e gli svantaggi di questa modalità operativa.
L’incontro prevede una parte teorica e una laboratoriale.
Nella parte teorica verrà spiegato il gioco di ruolo nelle sue diverse forme ed accezioni e come può essere utilizzato nella didattica.
Nella parte pratica verrà simulata una tipica lezione utilizzando il gioco di ruolo e verranno forniti spunti su come progettare/condurre interventi ludici nelle classe: quali giochi utilizzare, come proporli, come organizzare il pre-gioco e il post-gioco.

►giovedì 17 settembre 2015 dalle 15 alle 18

Relatori: Andrea Ligabue, ludologo
Matteo Bisanti, biologo e comunicatore della scienza Continua

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Il Gioco dell’anno 2014

Quando ho iniziato questa rubrica mi sono concesso il lusso ed il piacere di farvi da guida nel mondo del gioco da tavolo scegliendo di volta in volta quali titoli presentarvi. Una cosa che sono abituato a fare con bambini, genitori, insegnanti ed amici.

Siamo ancora nei primi mesi della scuola e ho già in programma interventi in oltre 45 classi della mia città a cui si aggiungono la formazione alle insegnati e diversi momenti di gioco/riflessione con i genitori: vedrò oltre 800 bambini e non so quanti adulti rivestendo il ruolo del “Ludologo”, l’esperto di giochi. Non mi lamento, “è forse il mestiere più bello del mondo”, come mi ha detto deciso un giorno un bambino di seconda elementare, guardandomi con aria sognante fisso negli occhi.
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8 settembre gioco

Il gioco come strumento didattico nella scuola secondaria: teoria e pratica

Come ormai consuetudine negli ultimi anni il Comune di Modena ed in particolare MeMO organizzano una giornata di aggiornamento per le insegnanti sul tema del gioco come strumento didattico, esaminato sotto diversi punti di vista.

La formazione si terrà presso il MeMO, in Viale J. Barozzi 172 (Modena), lunedì 8 Settembre a partire dalle 9:30

Quest’anno l’attenzione sarà rivolta principalmente alle scuole secondarie, di primo e secondo grado.

Mi sono impegnato in prima persona per pensare ed organizzare questa giornata di formazione, cercando di chiamare esperti che potessero approfondire aspetti diversi della didattica ludica: dalla didattica della storia (con il prof. Antonio Brusa) alla didattica della scienza fatta con giochi di ruolo dal vivo (Matteo Bisanti ed Andrea Castellani), dall’avvio alla programmazione utilizzando Scratch (Walter Martinelli e Maria Donzello) al gioco come veicolo di competenze nella scuola secondaria (Andrea Ligabue). Coordinerà la giornata Giulia Ricci dell’Istituto Storico di Modena

Con le nuove Indicazioni la didattica ludica, per la prima volta, è indicata come uno degli strumenti di apprendimento, uscendo così dal novero delle didattiche alternative. La giornata, rivolta agli insegnanti di scuola secondaria di 1° e 2° grado, si propone sia come momento di formazione che come luogo nel quale conoscere e sperimentare la didattica ludica attraverso momenti laboratoriali.

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Ecco le nomination per o Spiel des Jahres

Oggi sono state annunciate le nomination per lo Spiel des Jahres, il gioco dell’anno tedesco. E’ a tutti gli effetti il premio più importante per il settore del mondo del gioco da tavolo e ha una valenza che va ben oltre i confini della Germania.

Di anno in anno il lavoro della giuria dello Spiel des Jahres diventa più difficile. I titoli pubblicati sono sempre di più e non solo provenienti dal bacino storico delle case editrici tedesche ma anche da tante altre realtà che ormai sono affermate e che producono giochi che escono già come prodotti internazionali con distributore/editore tedesco associato.

Rimane poi la difficoltà legata alla distinzione dei titoli che concorrono per il “Pedone Rosso” (Premio gioco dell’anno) e quelli per il “Pedone Nero” (Premio gioco dell’anno per esperti) che è tutt’altro che semplice.

Andiamo quindi a vedere quali sono state le decisioni della giuria quest’anno
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Laboratorio pomeridiano giochi scuola primaria

Ciao a tutti

questa settimana ho concluso per il settimo anno consecutivo i laboratori pomeridiani di giochi nella scuola primaria dei miei figli dove vado non come “esperto” di giochi ma come papà, supportato da altri genitori che come me prestano volontariato in attività varie ad integrazione di quello che è il Piano di Offerta Formativa (POF) della scuola. Un’iniziativa impegnativa ma secondo me molto bella, sia per i bimbi che per i genitori. Esperienza, purtroppo, non sempre gradita dalle scuole che spesso si trovano vincolate da leggi e norme (sopratutto quelle sulla sicurezza) che non rendono facile la concessione dei locali per queste iniziative, seppur previste dal POF.

Fortunatamente gli ostacoli burocratici negli anni non sono stati insormontabili (essenzialmente a parte qualche modulo e il doversi adeguare a giorni ed orari imposti dalla direzione) e nel complesso c’è stato un sostegno/entusiasmo sufficiente da parte dei professori e della direzione didattica da permettermi di arrivare al settima edizione.

Cerco qua di descrivere l’esperienza ad uso e consumo di altri che vogliano provare a cosa analoga nelle loro scuole …
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fattore famiglia

Per un Natale pieno di giochi …

Il Natale ormai si avvicina ed è uno dei pochi momenti dell’anno in cui tutte le famiglie si ritrovano attorno ad un tavolo. Quale occasione migliore per giocare con i propri figli e famigliari. La tombola natalizia fa parte della tradizione Italiana ma, come ben sapete, non sono un amante dei giochi (o meglio, dei “non giochi”) in cui conta solo la fortuna. Si può stare assieme, divertirsi, ridere e passare un pomeriggio o una serata serena senza dover per forza giocare a tombola, un gioco che personalmente non credo trasmetta valori molto diversi rispetto alle “macchinette” o ai “giochi d’azzardo” contro cui tutti ci scagliamo. Ci sono tanti giochi che si possono fare, a mio parere più divertenti e che magari possono insegnare ai nostri figli qualcosa.
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Novità di Essen che troverete a Lucca

Ciao a tutti, sono appena tornato da un intenso fine settimana di giochi alla Fiera del Gioco di Essen. Per i più anglofoni un report quasi giornaliero delle mie avventure ludiche assieme a Caterina su Opinionatedgamers.com.

Ciao a tutti, sono appena tornato da un intenso fine settimana di giochi alla Fiera del Gioco di Essen. Per i più anglofoni un report quasi giornaliero delle mie avventure ludiche assieme a Caterina su Opinionatedgamers.com.

Qua di seguito alcune brevi note su quello che ho visto/provato e che potrete trovare a Lucca Comics & Games nei prossimi giorni …
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Augustus

Augustus vince il premio Gioco dell’Anno

Ieri la giuria del premio gioco dell’anno ha emesso il suo verdetto. Tra i cinque finalisti è stato scelto Augustus, di Paolo Mori, edito in Italia da Oliphante.

Un gioco sulle cui potenzialità nessuno aveva dei dubbi, vista anche la nomination per lo Spiel des Jahres.

Questa la motivazione della scelta della giuria
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(English) BoardGames @ School: a first case study [BoardGameAgent]

(English) Some weeks ago Russell Haliday told me he was starting a web site,  ”The Board Game Agent”, where collect experience all around the world about using board games to help derive social or academic benefits. He decided to contribute to his site writing my experience in schools with 7-8 years old kids.

Can normal board games be successfully used in schools? Can board games be a vehicle to improve competencies and skills that standard teaching methods aren’t able to stimulate? Continua

GiocoAnno2013

Il gioco dell’anno: nomination e considerazioni

Ieri, dopo oltre due mesi di test, sono state annunciate le 5 nomination per Il Gioco dell’Anno, il nuovo premio riservato al mondo del gioco da tavolo che ha preso il posto del Best of Show. Ho seguito da vicino la genesi di questo premio perché da anni credo che sia utile al nostro mondo del gioco Italiano un premio che sia davvero un Gioco dell’Anno e possa emulare l’effetto benefico che ha avuto sul mercato e sulla cultura del gioco lo Spiel des Jahres in Germania.

Leggendo il regolamento devo dire che trovare al punto 1 “Scopo del concorso “Gioco dell’Anno” è promuovere e valorizzare il gioco come bene culturale nelle famiglie e nella società tramite la scelta di un “Gioco dell’Anno” secondo i criteri illustrati al capitolo 4.” mi ha fatto molto piacere. Credo che in Italia ci sia bisogno di un premio che possa fungere da indicazione per le famiglie, per il grande mondo dei potenziali giocatori. I veri giocatori, quelli che come me macinano decine (se non centinaia) di giochi all’anno, non hanno bisogno certo di qualcuno che gli venga a dire cosa è bello e cosa no. Ci sono i siti degli editori con i regolamenti online, le recensioni online, i video, i forum, gli eventi ludici … credo che un appassionato di giochi davvero interessato difficilmente potrà arrivare a comprare un gioco senza in realtà già sapere quasi con certezza che prodotto si troverà tra le mani. Per i giocatori ci sono poi premi come l’international Gamers Awards, i BGG Golden Awards, il DSP, contro le cui giurie (o risultati) scagliarsi. Tanto nessun premio o nessuna giuria potrà mai soddisfare il palato fine del giocatore appassionato che non è certo disposto ad ascoltar consigli da chicchessia, o che, giustamente, ha gusti particolari e diversi, spesso in contrasto con quelli di un altro appassionato.

E allora a cosa serve un premio ? Purtroppo, il grande mondo al di fuori della cerchia dorata degli appassionati e delle associazioni, è fatto di persone che non sanno neanche cosa siano Carcassonne e Coloni di Catan, figuriamoci se conoscono Terra Mystica o Bora Bora. Questo lo sto sperimentando sulla mia pelle andando nelle scuole, facendo formazione. Alla classica domanda, fatta a bambini e docenti, che giochi conoscete e/o giocate ? La risposta è nel 99% dei casi “Monopoli, Risiko, Scacchi, Dama, Il Gioco dell’Oca … qualcuno conosce Cluedo, qualcuno Trivial Pursuit, Uno .. .a già, si è vero, ci gioco sempre con mio cugino al mare … la briscola … il nonno mi sta insegnando tresette!” …

Da questo pubblico di potenziali beneficiari di un briciolo di cultura ludica non si può certo pretendere che prendano da uno scaffale, leggano le regole e giochino Puerto Rico, Twilight Struggle o Alta Tensione … o almeno, non si può pretenderlo nel breve termine. Servono giochi che possano essere da loro comprati, imparati e giocati in autonomia. Serve qualcuno che dica ai negozianti “questi giochi li puoi consigliare con sicurezza e vedrai che il tuo cliente sarà soddisfatto”. Servono indicazioni per i ludotecari, purtroppo non sempre aggiornati sulle nuove uscite, sugli acquisti da fare. E allora ben venga il primo criterio di giudizio esposto al punto 4 del regolamento del gioco dell’anno “Verrà valorizzata la capacità del gioco di diventare un portale d’ingresso nel mondo del gioco e di spingere il gioco come fenomeno nella società. A questo proposito verrà valutata anche la capacità del gioco di funzionare con il target di età e numero di giocatori indicato sulla confezione.”

Ma andiamo a vedere quali giochi la giuria ha selezionato quest’anno ….
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fattore famiglia

Giochi da spiaggia – seconda parte

Giocare assieme ai propri figli, non mi stancherò mai di ripeterlo, è una attività importante che vi permetterà, nel tempo, di rafforzare i vostri legami famigliari. Una attività sui cui vale la pena investire un po’ di tempo ed energia perché i giochi sono degli ottimi “socializzatori” e un buon gioco, da solo, può garantire a tutta la famiglia tante ore di divertimento senza dover vestire i panni, spesso scomodi e faticosi, dell’animatore. E’ il gioco che con le sue regole, le sue dinamiche, il suo fascino funge da catalizzatore e animatore e può essere anche un ottimo strumento, specialmente in estate, per socializzare con altre famiglie e bambini.
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fattore famiglia

Giochi da spiaggia parte prima

Ciao a tutti, finalmente (speriamo) è arrivata la bella stagione e i nostri bambini possono trascorrere gran parte dei loro pomeriggi all’aperto. I giochi da tavolo sono una preziosa risorsa non solo nei mesi invernali ma anche in estate, specialmente quando la scuola è finita e i tempi si dilatano.

Possono essere un passatempo divertente per tutta la famiglia tanto al pomeriggio quanto alla sera. A casa, al mare, in montagna … ovunque ci sia un tavolo e delle sedie è possibile immergersi nel magico mondo dei giochi da tavolo. L’estate può essere l’occasione per gli adulti di lasciarsi alle spalle i titoli dei nostri padri, giocati e rigiocati, ed imparare qualche nuovo gioco che magari può diventare per la vostra famiglia un nuovo classico. I bei giochi in commercio sono davvero tanti, basta mettere il naso fuori dai grandi centri commerciali ed avventurarsi nei negozi specializzati: sicuramente ci sarà qualche gioco adatto a voi. Quando qualcuno mi dice “a me non piace giocare” io sono solito rispondere “forse non hai ancora conosciuto il tuo gioco“… e spesso è proprio così. Come se uno dicesse che non gli piace la musica perché si è stancato di ascoltare Mozart e i Beatles o che non gli piacciono i film perché si è stancato di guardare i film di Fellini o ancora che non gli piacciono i videogames avendo giocato solo Pac-Man e Space Invaders.

Oggi voglio consigliarvi un paio di titoli leggeri adatti ad essere giocati anche in spiaggia. Come sempre sceglierò giochi che siano anche “intelligenti”, nel senso che possono stimolare nei grandi e piccini ragionamento e strategia.
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Miglior gioco per bambini del 2013

Ed ecco il primo verdetto per lo Spiel des Jahres 2013. Come tradizione ad aprire la strada l’annuncio del Kinderepiel, il premio dedicato ai più piccini.

In lizza per la vittoria 3 giochi di quelle che probabilmente sono tra le case editrici tedesche attualmente più significative per il mondo del gioco targato bambini: Mucca Pazza (Zoch), Der verzauberte Turm (Drei Magier Spiele), Gold am Orinoko (HABA).

Autori non certo alle prime armi quelli in corsa: Bernhard Weber (Gold am Orinoko) è noto per il suo Château Roquefort, probabilmente uno di più bei giochi da bambini di sempre; Inka e Markus Brand (Der verzauberte Turm) non credo necessitino presentazioni, autori di Village e del recentissimo La Boca. Unico nome nuovo Iris Rossbach (Mucca Pazza).
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Il ritorno ai Giochi di Ruolo

Era il lontano 1988 quando, ancora sedicenne, fui catapultato nel mondo del gioco di ruolo grazie all’incontro con il Club TreEmme. L’associazione Modenese, di cui poi divenni socio, organizzava allora un torneo cittadino di Dungeons & Dragons, il primo e più famoso gioco di ruolo (che proprio l’anno prossimo compirà 40 anni). Credo che la mia passione per i giochi e in generale per il giocare si nata proprio in quegli anni. Poche esperienze di gioco sono paragonabili a quella che si crea con un gruppo ben affiatato e un buon master attorno ad un tavolo. Non per niente alcuni dei mie migliori amici sono persone con cui ho condiviso quell’esperienza.

Ho giocato ed arbitrato per anni vari sistemi tra cui Advanced Dungeon & Dragons e Warhammer Fantasy Roleplay, poi per diversi anni sono rimasto “fuori dal giro”, dedicandomi principalmente ai giochi da tavolo. Quest’anno ho ripreso a giocare ed arbitrare Pathfinder, forse il più noto attualmente tra i “figli” del Dungeons & Dragons.
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fattore famiglia

Visite a parchi dei divertimenti

Visto che negli ultimi anni ho avuto la fortuna di visitare diversi parchi dei divertimenti, sia in Italia che all’estero, spesso in gruppo assieme ad altre famiglie della scuola dell’infanzia di mio figlio, Fattore Famiglia, il portale con cui collaboro, ha deciso di provare a chiedermi, sotto forma di intervista, qualche consiglio.

E’ venuto fuori un simpatico “decalogo” (anzi, un “esagolo”) di buoni consigli.

Questo è il link all’articolo completo dove c’è anche il collegamento al podcast dell’intervista.
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fattore famiglia

Giochi che possono aiutare a sviluppare competenze matematiche e linguistiche

Ciao a tutti, siamo giunti al terzo appuntamento di questo ormai abituale rubrica dedicata al mondo del gioco da tavolo. Sono tante le domande di noi genitori che possono trovare una risposta divertente ed efficace sotto forma di attività ludica, in particolar modo nel gioco da tavolo.

Come ormai detto più volte il gioco è e deve essere sopratutto una attività divertente, per adulto e bambino, ma non possiamo nascondere che sono enormi le potenzialità educative e formative del gioco. Personalmente non amo i giochi esplicitamente didattici o educativi, che quasi sempre sono fatti da autori/editori più esperti in formazione che in intrattenimento e risultano meno divertenti di altri prodotti più “commerciali”. Il bambino coglie subito la differenza e l’attività ludica perde gran parte del suo valore/significato.

Al genitore che mi chiede: “come posso insegnare a … ?” preferisco allora indicare e suggerire giochi nati con lo scopo di divertire che però al tempo stesso sanno insegnare e sviluppare competenze.
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Ludologo e Fattore Famiglia

Fattore Famiglia e PLAY: Festival del Gioco

Ecco qua il reportage della presenza di Fattore Famiglia alla tavola rotonda “Gioco è ben-essere” e al venerdì di PLAY.

Il fatto che Il Festival del Gioco e la tavola rotonda abbiano attirato l’interesse di un portale dedicato alla famiglia che esplicitamente dichiara “FattoreFamiglia promuove concretamente progetti di sostegno alla genitorialita’, di supporto alla comunicazione genitori-figli, di rafforzamento e promozione delle reti territoriali per le famiglie, di promozione della conoscenza interculturale in termini di scambio e connessione con le esperienze culturali differenti.” è segno che ci stiamo muovendo nella giusta direzione.
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fattore famiglia

Giochi da tavolo per tutta la famiglia

Eccoci al secondo appuntamento col gioco in famiglia. Abbiamo già detto, ma non mi stanco mai di ripeterlo, quanto bene possa fare a tutta la famiglia una sana e regolare attività di gioco. Ci possono essere tanti giochi e tanti modi di giocare a partire dalle cose più semplici come il gioco simbolico dei bambini e procedendo via via verso forme più strutturate di gioco e di giocare. Spesso nella nostra società il termine gioco viene purtroppo associato a pratiche che gioco non sono come il gioco d’azzardo (slot machine, lotterie) o il giocare in borsa. I nostri stessi legislatori creano confusione con campagne pubblicitarie allarmanti che dicono “il gioco fa male” o addirittura vietando “il gioco” nei locali pubblici.

Nella mia rubrica parlerò di giochi che fanno bene e non mi stancherò di dire che giocare fa bene! Parlerò prevalentemente di giochi da tavolo o di carte e cercherò di consigliarvi i titoli per me più interessanti e come giocarci al meglio.
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PLAY: Festival del Gioco

Ciao a tutti, in questi giorni purtroppo il mio blog non è tanto aggiornato perché sono completamente preso dall’organizzazione di PLAY: Festival del Gioco, di cui sono Direttore Artistico.

PLAY è l’evento di gioco più grande di Italia che coinvolge oltre 100 realtà provenienti da tutto il territorio con un programma di quasi 300 tra eventi e tornei. PLAY è un evento unico nel suo genere perché il gioco è l’unico protagonista e non la cenerentola che accompagna altri temi, come spesso accade in Italia.

Ci saranno i giochi da tavolo, i giochi di ruolo, i giochi tridimensionali e i giochi di carte collezionabili. Videogames, giochi dal vivo, giochi di strada, yoyo, piste elettriche, bigliardini, giochi antichi e di tavoliere. Eventi, tornei, conferenze, incontri.
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Giochi da tavolo per vincere la timidezza? Si può!

(Dalla rubrica Giochiamo Insieme ? di Fattore Famiglia)
Iniziamo oggi il nostro viaggio nel mondo dei giochi da tavolo; quelli che, nel linguaggio comune, sono chiamati a volte giochi di società. Giocare è una attività divertente, affascinante, costruttiva e non è, come molti pensano, una prerogativa dei bambini. Prova di questo l’incredibile numero di app e giochi online che coinvolgono principalmente adulti, spesso genitori, a volte in maniera quasi maniacale. Sembra quasi che giocare con un PC, con una consolle o con un telefonino sia “socialmente” accettabile, quasi alla moda, mentre un gioco da tavolo è “roba da bambini”.

In questa rubrica vogliamo riscoprire il valore ed il gusto, all’apparenza antico ma incredibilmente attuale, di ritrovarsi seduti attorno ad un tavolo a giocare, genitori e figli. Prima di iniziare voglio darvi un’idea dei numeri che girano attorno al gioco da tavolo d’autore, di qualità: si parla di centinaia di titoli pubblicati ogni anno. Giochi di qualità che a livello mondiale hanno venduto centinaia di miglia di copie ma che sono sconosciuti ai più perché non presenti nel mercato di massa ma solo nei negozi specializzati. Alcuni di questi giochi forse li conoscete perché sono approdati anche nel mondo digitale: Carcassonne e Coloni di Catan sopra tutti.
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Intervista su Fattorefamiglia

La settimana scorsa sono stato intervistato da Valentina e Francesca, le simpatiche conduttrici di La Famiglia che Vorrei.
L’intervista verteva sul tema del gioco in famiglia ed é stata davvero una bella occasione per parlare di giochi dal punto di vista di un genitore.
Qualche consiglio per chi i giochi da tavolo li conosce poco o per chi non è abituato a giocarci con i propri figli e qualche digressione sulle potenzialità del gioco come strumento educativo.
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