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GiocoAnno2013

Il gioco dell’anno: nomination e considerazioni

Ieri, dopo oltre due mesi di test, sono state annunciate le 5 nomination per Il Gioco dell’Anno, il nuovo premio riservato al mondo del gioco da tavolo che ha preso il posto del Best of Show. Ho seguito da vicino la genesi di questo premio perché da anni credo che sia utile al nostro mondo del gioco Italiano un premio che sia davvero un Gioco dell’Anno e possa emulare l’effetto benefico che ha avuto sul mercato e sulla cultura del gioco lo Spiel des Jahres in Germania.

Leggendo il regolamento devo dire che trovare al punto 1 “Scopo del concorso “Gioco dell’Anno” è promuovere e valorizzare il gioco come bene culturale nelle famiglie e nella società tramite la scelta di un “Gioco dell’Anno” secondo i criteri illustrati al capitolo 4.” mi ha fatto molto piacere. Credo che in Italia ci sia bisogno di un premio che possa fungere da indicazione per le famiglie, per il grande mondo dei potenziali giocatori. I veri giocatori, quelli che come me macinano decine (se non centinaia) di giochi all’anno, non hanno bisogno certo di qualcuno che gli venga a dire cosa è bello e cosa no. Ci sono i siti degli editori con i regolamenti online, le recensioni online, i video, i forum, gli eventi ludici … credo che un appassionato di giochi davvero interessato difficilmente potrà arrivare a comprare un gioco senza in realtà già sapere quasi con certezza che prodotto si troverà tra le mani. Per i giocatori ci sono poi premi come l’international Gamers Awards, i BGG Golden Awards, il DSP, contro le cui giurie (o risultati) scagliarsi. Tanto nessun premio o nessuna giuria potrà mai soddisfare il palato fine del giocatore appassionato che non è certo disposto ad ascoltar consigli da chicchessia, o che, giustamente, ha gusti particolari e diversi, spesso in contrasto con quelli di un altro appassionato.

E allora a cosa serve un premio ? Purtroppo, il grande mondo al di fuori della cerchia dorata degli appassionati e delle associazioni, è fatto di persone che non sanno neanche cosa siano Carcassonne e Coloni di Catan, figuriamoci se conoscono Terra Mystica o Bora Bora. Questo lo sto sperimentando sulla mia pelle andando nelle scuole, facendo formazione. Alla classica domanda, fatta a bambini e docenti, che giochi conoscete e/o giocate ? La risposta è nel 99% dei casi “Monopoli, Risiko, Scacchi, Dama, Il Gioco dell’Oca … qualcuno conosce Cluedo, qualcuno Trivial Pursuit, Uno .. .a già, si è vero, ci gioco sempre con mio cugino al mare … la briscola … il nonno mi sta insegnando tresette!” …

Da questo pubblico di potenziali beneficiari di un briciolo di cultura ludica non si può certo pretendere che prendano da uno scaffale, leggano le regole e giochino Puerto Rico, Twilight Struggle o Alta Tensione … o almeno, non si può pretenderlo nel breve termine. Servono giochi che possano essere da loro comprati, imparati e giocati in autonomia. Serve qualcuno che dica ai negozianti “questi giochi li puoi consigliare con sicurezza e vedrai che il tuo cliente sarà soddisfatto”. Servono indicazioni per i ludotecari, purtroppo non sempre aggiornati sulle nuove uscite, sugli acquisti da fare. E allora ben venga il primo criterio di giudizio esposto al punto 4 del regolamento del gioco dell’anno “Verrà valorizzata la capacità del gioco di diventare un portale d’ingresso nel mondo del gioco e di spingere il gioco come fenomeno nella società. A questo proposito verrà valutata anche la capacità del gioco di funzionare con il target di età e numero di giocatori indicato sulla confezione.”

Ma andiamo a vedere quali giochi la giuria ha selezionato quest’anno ….
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Il Potere al Femminile

Il tema della puntata di questa domenica de Il Riposo del Guerriero era Le Donne al Potere, un tema interessante e stimolante.

Stefano Gallarini, il conduttore della trasmissione, mi ha come ormai abitudine telefonato per qualche consiglio nella rubrica Giochi e Videogiochi. Piuttosto che cercare giochi con protagonisti al femminile mi sono soffermato a riflettere in maniera molto generica su quale tipologie di giochi destano maggior interesse nel pubblico femminile e quindi ho cercato, tra questi, due titoli che fossero al tempo stesso abbastanza recenti e adatti a tutti.

Ho deciso di presentare Takenoko, un gioco di Antoine Bauza edito in Italia da Asterion Press e Mondo, un gioco di Michael Schacht edito in Italia da dV Giochi.
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Dobble & Mondo [Genitori Magazine]

Torno a parlarvi di giochi dopo una pausa più lunga del dovuto. Stavolta la causa è stato il terremoto che ha colpito la mia città (Modena) e soprattutto i paesi della provincia, tra cui anche quello dove abita mio suocero. Il ritorno alla normalità non è stato facile, sopratutto nel rapporto coi bambini che percepiscono tutte le nostre ansie e le nostre tensioni che si sommano alle loro. Se da un lato noi adulti possiamo in parte tranquillizzarci leggendo documenti, analisi degli esperti o i dati dei sismografi dell’INGV, il ritorno alla normalità per i bambini passa anche attraverso di noi, il ripristino delle routine, il passare tempo con loro e giocare assieme.

I giochi e il giocare sono stati per me, ancora una volta, una grande risorsa anche in questa circostanza. Giocando ci si distrae davvero, si evade in maniera completa perché a differenza di altri passatempi (penso alla televisione primis) la testa è davvero impegnata.

Oggi vi parlo di due giochi, entrambi adatti anche per i bambini, facili, leggeri, spensierati. Due giochi che sono arrivati in Italia proprio in questi giorni, delle vere novità per il nostro mercato.
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