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Augustus

Augustus vince il premio Gioco dell’Anno

Ieri la giuria del premio gioco dell’anno ha emesso il suo verdetto. Tra i cinque finalisti è stato scelto Augustus, di Paolo Mori, edito in Italia da Oliphante.

Un gioco sulle cui potenzialità nessuno aveva dei dubbi, vista anche la nomination per lo Spiel des Jahres.

Questa la motivazione della scelta della giuria
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GiocoAnno2013

Il gioco dell’anno: nomination e considerazioni

Ieri, dopo oltre due mesi di test, sono state annunciate le 5 nomination per Il Gioco dell’Anno, il nuovo premio riservato al mondo del gioco da tavolo che ha preso il posto del Best of Show. Ho seguito da vicino la genesi di questo premio perché da anni credo che sia utile al nostro mondo del gioco Italiano un premio che sia davvero un Gioco dell’Anno e possa emulare l’effetto benefico che ha avuto sul mercato e sulla cultura del gioco lo Spiel des Jahres in Germania.

Leggendo il regolamento devo dire che trovare al punto 1 “Scopo del concorso “Gioco dell’Anno” è promuovere e valorizzare il gioco come bene culturale nelle famiglie e nella società tramite la scelta di un “Gioco dell’Anno” secondo i criteri illustrati al capitolo 4.” mi ha fatto molto piacere. Credo che in Italia ci sia bisogno di un premio che possa fungere da indicazione per le famiglie, per il grande mondo dei potenziali giocatori. I veri giocatori, quelli che come me macinano decine (se non centinaia) di giochi all’anno, non hanno bisogno certo di qualcuno che gli venga a dire cosa è bello e cosa no. Ci sono i siti degli editori con i regolamenti online, le recensioni online, i video, i forum, gli eventi ludici … credo che un appassionato di giochi davvero interessato difficilmente potrà arrivare a comprare un gioco senza in realtà già sapere quasi con certezza che prodotto si troverà tra le mani. Per i giocatori ci sono poi premi come l’international Gamers Awards, i BGG Golden Awards, il DSP, contro le cui giurie (o risultati) scagliarsi. Tanto nessun premio o nessuna giuria potrà mai soddisfare il palato fine del giocatore appassionato che non è certo disposto ad ascoltar consigli da chicchessia, o che, giustamente, ha gusti particolari e diversi, spesso in contrasto con quelli di un altro appassionato.

E allora a cosa serve un premio ? Purtroppo, il grande mondo al di fuori della cerchia dorata degli appassionati e delle associazioni, è fatto di persone che non sanno neanche cosa siano Carcassonne e Coloni di Catan, figuriamoci se conoscono Terra Mystica o Bora Bora. Questo lo sto sperimentando sulla mia pelle andando nelle scuole, facendo formazione. Alla classica domanda, fatta a bambini e docenti, che giochi conoscete e/o giocate ? La risposta è nel 99% dei casi “Monopoli, Risiko, Scacchi, Dama, Il Gioco dell’Oca … qualcuno conosce Cluedo, qualcuno Trivial Pursuit, Uno .. .a già, si è vero, ci gioco sempre con mio cugino al mare … la briscola … il nonno mi sta insegnando tresette!” …

Da questo pubblico di potenziali beneficiari di un briciolo di cultura ludica non si può certo pretendere che prendano da uno scaffale, leggano le regole e giochino Puerto Rico, Twilight Struggle o Alta Tensione … o almeno, non si può pretenderlo nel breve termine. Servono giochi che possano essere da loro comprati, imparati e giocati in autonomia. Serve qualcuno che dica ai negozianti “questi giochi li puoi consigliare con sicurezza e vedrai che il tuo cliente sarà soddisfatto”. Servono indicazioni per i ludotecari, purtroppo non sempre aggiornati sulle nuove uscite, sugli acquisti da fare. E allora ben venga il primo criterio di giudizio esposto al punto 4 del regolamento del gioco dell’anno “Verrà valorizzata la capacità del gioco di diventare un portale d’ingresso nel mondo del gioco e di spingere il gioco come fenomeno nella società. A questo proposito verrà valutata anche la capacità del gioco di funzionare con il target di età e numero di giocatori indicato sulla confezione.”

Ma andiamo a vedere quali giochi la giuria ha selezionato quest’anno ….
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Made in Italy

Il tema della puntata di questa domenica de Il Riposo del Guerriero era Made in Italy.

Stefano Gallarini, il conduttore della trasmissione, mi ha come ormai abitudine telefonato per qualche consiglio nella rubrica Giochi e Videogiochi.

Parlare dello stile e della creatività Italiana in campo ludico è un argmento che richiederebbe pagine e pagine. Sono tanti gli autori di giochi Italiani famosi all’estero e tante anche le case editrici Italiane di fama internazionale.
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River Dragon

Nuovi giochi nella mia ludoteca

Nonostante il week end passato fossi impegnato nella direzione artistica di PLAY: Festival del Gioco sono comunque riuscito a tornare a casa con alcune interessanti novità che sto provando in questi giorni, offerte dagli editori, che spero di riuscire a trattare in maniera più approfondita nei mesi a venire.

dV Giochi mi omaggiato di Anno Domini: avvenimenti bizzarri, l’ultimo della serie Anno Domini, la linea di party-games in cui i giocatori devono riuscire a collocare correttamente nella linea del tempo avvenimenti, personaggi, curiosità. Sfogliando le carte di Avvenimenti Bizzarri (purtroppo non sono ancora riuscito a provarlo) devo dire che gli avvenimenti sono davvero bizzarri!
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