Micro Monsters [Il Ludologo Consiglia]

AutoreMarco Maggi, Francesco Nepitello
IllustratoreFabio Maiorana, Francesco Mattioli
EditoreAres Games, Bard Centrum Gier, Red Glove
Anno di pubblicazione2012
Numero di giocatori2 - 4
Durata30
A partire da6 and up
Dipendenza dalla LinguaNo necessary in-game text
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Infos courtesy of boardgamegeek.com. More Infos.

Contenuto: 4 senalini base, 12 segnalini energia, 2 segnalini potere speciale, 4 set di 9 fiches colorate, 4 fogli adesivi, 4 dadi, regole (in italiano nell’edizione RedGlove, in Inglese, Francese, Spagnolo, Portoghese, Polacco. Ceco, Cinese nell’edizione Ares Games)

Descrizione

Premessa
L’idea di fare un gioco di battaglie tra eserciti che sfruttasse il meccanismo collaudato e noto del gioco delle pulci non è certo una novità. “X-Bugs” di Maggi e Nepitello ha visto la luce oltre 10 anni fa grazie a Nexus Editrice. Stessi autori e stessa casa editrice nel 2007 pubblicano “Micro Mutants: Evolution”, una sorta di nuova edizione di “X-Bugs”.
Arriviamo ai giorni nostri con questa nuova versione, sempre di Maggi e Nepitello, edita da Ares Games a livello internazionale e da Red Glove a livello locale. Il gioco si distingue in maniera piuttosto netta dai suo precedenti, sia come regole che come target a cui si rivolge.

Ambientazione
Da 2 a 4 giocatori si affrontano alla guida di divertenti eserciti: TurboTartarughe, OrsoPodi, BalenaTili e AlligaMobili. Ogni esercito è formato da 8 truppe, un dado e da una base. I 4 eserciti hanno colori ed immagini diverse ma lo stesso numero e tipo di truppe; a livello di gioco differiscono solo per il potere speciale.

Il gioco
Scopo del gioco è rimanere l’ultimo esercito con la propria base intatta. In una partita standard ogni base ha due punti di energia finiti i quali risulta danneggiata: un ulteriore colpo e la base è distrutta.
Durante il proprio turno di gioco il giocatore lancia il dado e “muove” una delle proprie truppe del tipo raffigurato sulla faccia del dado.

Il movimento avviene, ovviamente, come nel gioco delle pulci: ogni giocatore dispone di una fiche rettangolare che deve usare per fare saltare le proprie truppe. Se a seguito del movimento la propria truppa si trova sopra una truppa avversaria, la “mangia” (ovvero la rimuove dal gioco).
Se a seguito del movimento la propria truppa si trova sopra una base nemica toglie un punto energia o, nel caso fosse già danneggiata, la distrugge. Dopo la propria pedina verrà riposizionata vicina alla propria base.
Le pedine sono di tre tipi: 3 truppe piccole (fiche rotonde piccole) che vengono attivate da due facce del dado, 3 truppe medie (fiche rotonde grandi) che vengono attivate da due facce del dado, 2 truppe grandi (fiche rettangolari) attivate da un’unica faccia del dado.
La forma e la dimensione delle fiches ovviamente determina le caratteristiche delle truppe: più mobili ma meno letali le piccole, meno mobili ma più efficaci (specialmente da vicino) le più grandi.

La sesta faccia del dado rappresenta il potere speciale, diverso per ogni razza. Le TurboTartarughe potranno muovere una truppa a scelta che poi sarà protetta da un segnalino fiamma (impossibile “mangiarla” per un turno); gli OrsoPodi potranno muovere una truppa a scelta e paralizzare una truppa avversaria impedendole di muovere; gli AlligaMobili potranno muovere due truppe diverse a scelta mentre i BalenaTili potranno muovere una truppa a scelta due volte.

I poteri mi sembrano nel complesso tutti più o meno equivalenti, ma è un gioco in cui è talmente predominante la componente di destrezza che è difficile parlare di bilanciamento.

Conclusioni
Il gioco è semplice e divertente, immediato e adatto anche a bambini di 5-6 anni. E’ un gioco di destrezza e non certo un gioco di strategia: una rivisitazione simpatica del gioco delle pulci.

Rispetto a “X-Bugs” e sopratutto a “Micro-Mutants: Evolution” mancano tutti gli aspetti un po’ tattico/strategici. Mentre nelle versioni precedenti del gioco si poteva arrischiarsi a parlare di un gioco di strategia con un sistema di movimento basato sul meccanismo delle pulci (un po’ come in “Catacombs” o “Ascending Empires”), con “Micro Monsters” ci troviamo a tutti gli effetti davanti ad un gioco di destrezza con ambientazione fantastica: cambio evidente di direzione.

A chi lo consiglio
Personalmente per il target a cui si rivolge, ovvero bambini e giocatori (occasionali e/o abituali) in cerca di un filler leggero e divertente: mi ha decisamente convinto.

A chi non lo consiglio
A chi non ama i giochi di destrezza o a chi cerca un gioco di strategia con meccaniche di destrezza: non è certo “Catacombs” o “Ascending Empires”

Recensione originale apparsa su La Tana dei Goblin