Notizie dal Mondo Ludico

Da oggi, tutti i lunedì, darà il suo contributo al blog del Ludologo Fabio Pagano, giornalista ed esperto di giochi. Ecco che si presenta:

Qualche settimana fa ho ricevuto la proposta di collaborare al blog di Andrea “Liga” Ligabue. Lo seguo da anni nella sua attività di divulgatore della nostra comune passione per i boardgame. E’ stato per me un piacere accettare la sua proposta. Per quei tanti che non mi conoscono scrivo queste due righe. La mia professione è quella del giornalista o del content manager come si dice oggi. Con un oscuro passato da copywriter. Insomma mi guadagno da vivere con le parole. Non è di questo che voglio parlarvi. Visto che curerò la parte relativa alle news del mondo dei boardgame, una rubrica settimanale, vi racconterò la mia storia di giocatore, in modo da rendere ben chiare quali sono le mie preferenze in questo campo.

Ho cominciato alla tenera età di 4 anni, fra qualche settimana tocco quota 40, con un Monopoli regalatomi da mia zia. Mi piaceva molto il fiasco di legno e non essendo in grado di capirne le regole ci giocavo simulando delle grandi corse tra i vari segnalini. Durante gli anni 80’ ho giocato forsennatamente a Subbuteo, vissuto i primissimi videogame (Atari 2600) e continuato con i boardgame. In prevalenza si trattava di quiz, oppure di giochi tratti da cartoni animati e videogame. Qualcosa di più tecnico come Diplomacy, Corteo ed i giochi sportivi della International Games comunque c’era.

Improvvisamente i giochi tavolo scomparvero dai negozi di giocattoli, il Subbuteo divenne un ricordo dell’infanzia e presero il sopravvento i videogames. FPS, giochi sportivi di ogni genere, soprattutto i manageriali e poi i Giochi di Ruolo. Non che sapessi cosa fossero, ma mi piacevano. All’università ho scoperto i GDR veri, a mio avviso la forma ludica perfetta, quelli con carta e penna. Per anni ho giocato solo a quelli, peccato che poco dopo la fine dell’Università abbia dovuto abbandonarli per la cronica mancanza di master e gruppi con cui giocare.

Ho supplito con dosi massicce di MMORPG, prima Ultima Online con la gloriosa gilda dei CIW prima ed i Cavalieri del Vento poi, ed infine Neverwinter Nights sugli shard di Gades. Circa sei anni fa un mio amico mi telefonò con voce da cospiratore e mi disse, “Incontriamoci che devo farti vedere una cosa, è un gioco da tavolo, facciamo una partita”. Andai perché non ho mai rifiutato una possibilità di giocare a qualcosa e per l’innata curiosità che mi contraddistingue. Confesso che ero scettico. Si trattava di Carcassonne. Bastarono due partite ed una tazza di the, ero entrato nel vortice. Ve la faccio breve, sono diventato un assiduo della Tana dei Goblin e di Boardgamegeek, leggo qualunque cosa sui giochi da tavolo ed i giochi di carte, ho una collezione in crescita con 60 titoli e partecipo regolarmente a qualunque convention mi capiti a tiro da Lucca in giù. E ora sono qui. A presto.

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