Consigli per regali di Natale 2010

Riporto qua l’articolo che ho scritto l’anno scorso per La Gazzetta di Modena, con quelli che erano i consigli per un regalo di Natale diverso. Ovviamente l’articolo è datato e oggi non consiglierei esattamente le stesse cose (l’articolo di quest’anno sarà quindi diverso). Ma ci sono alcuni giochi che sono degli “evergreen” e in ogni caso i giochi suggeriti erano tutti solidi e duraturi. Scommetto che molti di voi non conoscono la maggior parte dei giochi citati e quindi sono comunque delle novità!

Da La Gazzetta di Modena – 20 Dicembre 2010

Cosa regalare per Natale ad amici, figli, conoscenti, parenti: quali balocchi Babbo Natale porterà con la sua slitta? Bombardati dai messaggi pubblicitari, dalle vetrine, è spesso difficile scegliere. Ci permettiamo quindi di guidarvi nel magico mondo dei giochi da tavolo d’autore, dispensando qualche consiglio.

I giochi da tavolo sono un passatempo sano e stimolante, trasversale alle generazioni: si possono giocare con gli amici, coi figli, coi parenti. Non ci riferiamo alle infinite rivisitazioni del gioco dell’oca, del trivial pursuit o del monopoli, che riempiono gli scaffali dei supermercati e che regalano solo pochi momenti di svago prima di finire a prendere polvere in qualche angolo della casa. Ma ai giochi fatti da autori esperti, da giocare tutto l’anno, che vivono di vita propria grazie a regolamenti facili da capire ma con meccaniche divertenti, non banali. I giochi da tavolo d’autore devono il loro successo alla bellezza dei materiali, dei regolamenti; alla loro capacità di divertire ed appassionare grandi e piccini. Purtroppo questi giochi vanno scovati nei negozi specializzati, in qualche libreria o in alcuni negozi di giocattoli.

Per i più piccini.
A partire dai 4-5 anni un bambino è pronto a fare piccole scelte tattiche e strategiche e può meritare qualcosa di più della tombola, del memory o del gioco dell’oca. Il primo titolo che vi consigliamo è La Pila degli Animali (Haba). I giocatori saranno impegnati a costruire una pila fatta di animali di legno in equilibrio sopra un coccodrillo. Un gioco di destrezza adatto a partire dai 4 anni. Sempre dell’Haba è il bellissimo Il Pirata Nero, un gioco da tavolo classico in cui i giocatori muovono i loro velieri utilizzando una pompetta. Ancora una volta un mix di destrezza e strategia a partire dai 5 anni. La Selecta, una delle case editrici migliori per quel che riguarda i più piccini, propone tanti titoli interessanti tra cui spicca senz’altro Viva il Topo, una appassionante corsa contro il tempo (e contro il gatto) alla caccia del formaggio. Una novità di quest’anno è Loch Ness, della RedGlove, ambientato nel suggestivo scenario del lago di Loch Ness. I giocatori sono turisti impegnati a fotografare Nessie. Bel regolamento, bellissimi i materiali e le illustrazioni. Indicato a partire dai 5 anni.

Elementari e medie.
Per i bambini delle elementari mi sento di consigliare i giochi della linea Lego Games, che mescolano fortuna e strategia nelle dosi ottimali per quell’etá. Tra tutti Harry Potter: Hogwarts e Minotaurus; Atlantis Treasure per i più grandicelli. Super Farmer, della RedGlove, vi vedrá impegnati nel far prosperare una fattoria abitata da conigli, pecore, maiali, mucche e cavalli. Per chi davvero ama gli animali Fauna, della dV Giochi, in cui la vostra conoscenza del mondo animale verrá messa a dura prova. A partire dalle medie, bellissimo anche per gli adulti, Small World edito da Giochi Uniti, che vi calerà in un mondo fantastico popolato da tantissime creature quali Maghi, Giganti e Tritoni. Un gioco di strategia e tattica per 2-5 giocatori.

Per tutta la famiglia.
I giochi da tavolo possono appassionare anche i grandi e riunire tutta la famiglia allo stesso tavolo. Nella ludoteca di casa non può mancare Carcassonne(Giochi Uniti), in cui sarete chiamati a prender possesso di strade, monasteri e cittá in una mappa che man mano si crea e prende forma durante la partita. Coloni di Catan (Giochi Uniti), di cui è appassionato giocatore l’inventore di Facebook – Marck Zuckerberg – vi vedrá impegnati nel costruire case, strade e città, commerciando con gli altri giocatori legname, argilla, rocce, grano e bestiame. Per chi ama le sfide logiche e matematiche consiglio Brain Race della Clementoni mentre per chi cerca un party-game, ovvero un gioco spensierato e leggero, consiglio Creationary (Lego Games), Lupus in Tabula o Bang! (dV Giochi). Imperdibile poi Dixit (Asterionpress). Per chi cerca invece atmosfere più suggestive Wings of War (Nexus) vi farà vestire i panni del barone rosso e dei suoi avversari e in MageStorm (NG International) comanderete grandi eserciti guidati da terribili maghi.

Buon gioco e buon Natale

4 Responses to Consigli per regali di Natale 2010

  1. Dopo i due post “di giochi e di vita”, che sono delle sciocche ovvietà ma solo per chi nel mondo ludico ci sta di casa, e che quindi non potevo commentare con la mia consueta verve perché, ahimé, c’è un limite anche alla mia cattiveria, non posso che ringraziarti per aver riesumato questo articolo, dandomi finalmente qualcosa su cui polemizzare (però puoi bullarti con gli amici che ti ho lasciato in pace per ben due post “seri”, almeno finchè non farai un passo falso anche con quelli. E lo farai.).

    Comunque: non entro nel merito dei giochi per bambini, perché non ne so nulla di bambini e i giochi per bambini mi annoiano, troppo difficili.

    Passiamo oltre.
    “Per i bambini delle elementari mi sento di consigliare i giochi della linea Lego Games.”
    Partiamo bene, subito un consiglio senza secondi fini, un consiglio di quelli che sgorgano dal cuore (ma nel frattempo passano dal via e ritirano le 20.000 lire).
    “Super Farmer”: ma come! Prima dici che un bimbo “può meritare qualcosa di più della tombola, del memory o del gioco dell’oca”, e poi consigli un gioco dove tiri due dadi e succedono cose?! Fauna… Fauna è un orrore (credo il peggior gioco di Friese di sempre) e… smallworld? Nello stesso paragrafo di Super Farmer? Per carità, meglio questo di Carcassonne, ma… per i bimbi delle elementari?
    Vabbè, grazie al cielo non ho figli, posso ignorare tutti i consigli precedenti. Ma ho due genitori, anche se sono in carcere. Prima o poi usciranno, quindi vediamo i consigli per le famiglie.

    Carcassonne e Catan sono bruttini e vecchi, ma “per famiglie” te li passo, anche se piuttosto che giocarci tornerei alla tombolata con mio nonno. Che è morto.
    Lupus in Tabula e Bang! sono (insieme a Fauna) un’evidente marchetta, altrimenti non si spiega perché consigliare alle famiglie giochi ad eliminazione in cui ci si spara addosso o si sbranano e\o si bruciano sul rogo amici e familiari.
    Dixit è passabile ma superfluo, tanto varrebbe consigliare Taboo o Pictionary, siamo a quei livelli, invece Creationary te lo passo perchè ok, anche questa è una marchetta ma il gioco è geniale nel suo plagio.
    Infine, Magestorm, tipico gioco per famiglie, oltretutto da due giocatori (hai a tratti uno strano concetto di “famiglia”) e Wings of War, un gioco allegro e spensierato che anche io mi sento di consigliare alla famiglia di nessuno.

    Che dire di più?
    Attendo trepidante i consigli di quest’anno.

  2. Il Ludologo says:

    Colgo l’occasione di questo commento di Mr. Black Pawn, che finalmente ha degnato il mio blog delle sue attenzioni, per entrare nel merito di alcuni agrgomenti.

    Per me è davvero un vanto essere finito finalmente sotto l’ironica stoccata del Pedone Nero, un ignoto recensore che affronta il mondo del gioco e le sue personalità con irreverente spregiudicatezza: Il Vernacoliere del gioco da tavolo, oserei dire, se mi permettete un paragone un po’ azzardato.

    Per chi non lo conoscesse suggerisco di leggere il suo blog http://www.ilpuzzillo.com (esclusivamente rivolto a giocatori adulti ed esperti) … credo che il fatto che esistano, ed abbia visibilità, anche spazi in cui si possono affrontare i temi ludici in maniera ironica, canzonatoria e provocatoria sia un importante segnale di crescita del nostro mercato. Vuol dire che cominciamo ad essere tanti ed avere gusto variegati, che l’informazione ludica comincia a necessitare spazi e linguaggi che vanno al di là dei siti più noti. In uno dei miei articoli del venerdì sicuramente mi soffermerò a suggerirvi i luoghi ludici dove reperire informazioni.

    Per quel che riguarda i suggerimenti di Natale è sempre molto difficile fare delle scelte: ho a casa oltre 1000 giochi e ne conoscono molti di più. cosa scegliere ? Cosa suggerire ?

    L’articolo è rivolto ad un pubblico non di giocatori, ai lettori del quotidiano per cui collaboro. Dovevo dare un giusto peso alle novità e cercare di coprire diverse fasce di età e tipologie di giocatori. Ho cercato di pescare dai cataloghi dei vari editori le cose che secondo me meglio potevano soddisfare queste esigenze.

    Non ho mai nascosto la mia collaborazione con LEGO sul progetto LEGO Games: sono stato un fanatico del mattoncino fino a 14 anni e quando ho scoperto la linea di giochi da tavolo per me è stato un colpo di fulmine. Sono giochi per bambini e adatti sopratutto nella fascia 6-11 ed è evidente il target a cui la linea si rivolge.

    Molti dei miei consigli nascono dall’esperienza pratica dei laboratori di giochi che conduco a scuola. Small World ai bambini di 4-5 può essere proposto con tranquillità e ha avuto un grande successo: purtroppo occorrerebbe spiegarlo anche ai genitori :-) Bang! me lo chiedono tutte le volte.

    Super Farmer ha alcune caratteristiche molto interessanti e importanti differenze rispetto a il gioco dell’oca: ovvero la possibilità di compiere delle scelte e una meccanica di valutazione del rischio-probabilità secondo me interessante per i bambini. Potevo suggerire sullo stessa falsa riga I cant’ stop! ma in Italia è più difficile da trovare e meno accattivante.

    Dixit è un party-game (genere che io non amo) ma funziona molto bene: i giochi che vincono lo SDJ sono a mio parere sempre dei successi per il mondo delle famiglie, anche se come giocatore appassionato preferisco spesso altro.

    Wings of War per me è un gioco fantastico per un dopopranzo natalizio. Tutti gli anni a scuola noi facciamo, a conclusione del laboratorio di giochi, la partitona a Wings of War ed è un appuntamento che ha avuto un grande successo.

    Ma sono sicuro che Mr. Black Pawn è una grande esperto e conoscitore di giochi e allora gli lancio una sfida, o meglio, una proposta di collaborazione: scriviamo un pezzo simile per il Natale 2011 in cui ognuno di noi, con il suo stile, i suoi gusti, suggerisce ai lettori i giochi per Natale. Non cosa NON comprare (troppo facile sparare nel mucchio!) ma cosa comprare e sopratutto perché, in poche righe … poi ognuno di noi commenta il pezzo dell’altro e lo impastiamo in un articolo natalizio che mischi serietà ed ironia. L’articolo lo postiamo in contemporanea qua e su http://www.ilpuzzillo.com … accetti la sfida ?

    Buon gioco a tutti
    Il Ludologo

  3. Caro Ludologo,

    ti ringrazio per la presentazione, anche se:
    – sono tendenzialmente molto meno scurrile del vernacoliere.
    – il blog non è mio ma del Puzzillo.
    – derivati di “dignità” e “Black Pawn” nella stessa frase stanno male insieme.

    “L’articolo è rivolto ad un pubblico non di giocatori, ai lettori del quotidiano per cui collaboro. Dovevo dare un giusto peso alle novità e cercare di coprire diverse fasce di età e tipologie di giocatori. Ho cercato di pescare dai cataloghi dei vari editori le cose che secondo me meglio potevano soddisfare queste esigenze.”

    Sarò più diretto, allora.
    In base a quale criterio hai omesso alcuni editori, e hai scelto giochi come Magestorm e Wings of War “per famiglie”? Forse a casa tua (che di sicuro sarà un po’ diversa dalla famiglia media) Wings of War è un gioco perfetto da fare sotto l’albero, a casa di mio nonno (quello morto) non si gioca neanche al superenalotto, figuriamoci a una roba con le carte, le miniature e i segnalini danno! E poi il fatto che hai oltre 1000 giochi è una cosa brutta e indelicata da dire a uno come me, che i giochi non glieli regala nessuno (“…e si vede!” esclameranno in coro i piccoli lettori che ormai seguono anche le mie trasferte).

    Non ho mai nascosto la mia collaborazione con LEGO sul progetto LEGO Games: sono stato un fanatico del mattoncino fino a 14 anni e quando ho scoperto la linea di giochi da tavolo per me è stato un colpo di fulmine. Sono giochi per bambini e adatti sopratutto nella fascia 6-11 ed è evidente il target a cui la linea si rivolge.

    Come Smallworld, del resto.
    Quello che intendo dire, e senza troppi giri, è che quando lavori nel settore perdi istantaneamente di obiettività, anche solo inconsciamente. Basta un editore un po’ più generoso (con un recensore, con un’associazione) ed ecco che i commenti in giro per siti sono tutti più buoni. O forse è il natale che si avvicina?

    Ma sono sicuro che Mr. Black Pawn è una grande esperto e conoscitore di giochi

    Conoscitore? Ma io manco li provo, i giochi! Esperto? Assolutamente no.
    Ti dirò, secondo me siamo quasi antitetici: io sono un misero pedone che muove pure per secondo, tu addirittura un “ludologo”… guarda, temo che non giochiamo neanche nello stesso campionato. Se tu sei Umberto Eco, io sono la scarpa sinistra di Umberto.
    Ma non Eco: Bossi.

    e allora gli lancio una sfida, o meglio, una proposta di collaborazione: scriviamo un pezzo simile per il Natale 2011 in cui ognuno di noi, con il suo stile, i suoi gusti, suggerisce ai lettori i giochi per Natale. Non cosa NON comprare (troppo facile sparare nel mucchio!) ma cosa comprare e sopratutto perché, in poche righe … poi ognuno di noi commenta il pezzo dell’altro e lo impastiamo in un articolo natalizio che mischi serietà ed ironia. L’articolo lo postiamo in contemporanea qua e su http://www.ilpuzzillo.com … accetti la sfida?

    Diavolo, no.
    Per più motivi.
    Il primo è che trovo nauseante solo l’idea di parlar bene di qualcosa, quando ci sono già così tanti siti che sbrodolano melassa su titoli fecali.
    Se pensi davvero che il mio sia “sparare nel mucchio”, me ne dolgo, ma continuo a preferirlo all’aspersione di zucchero a velo su panettoni indigeribili, opera che per carità sarà anche lecita e meritoria di abulia sfrenata, ma poi papà natale mi porta i giochi lego e io ci rimango male che volevo una vibropoltrona.

    Insomma, com’è come non è mi sono perso di nuovo in giri di parole senza senso, ma alla fine sai cosa? La risposta giusta al guanto di sfida me l’ha suggerita l’amico Faenza.
    Non la ripeto qui, che magari ci leggono dei bambini di 4 anni, che ok, di solito non sanno ancora leggere, ma giocano benissimo a Smallworld.

    Però una buona idea c’è: i consigli per Natale. Se scrivo qualcosa in merito, giuro che ti ringrazio pubblicamente, così poi eventualmente gli editori sanno chi ringraziare davvero per l’articolo che scriverò…

    Un bacino,

    Black Pawn

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