Il Gioco dell’Anno

E’ di questi giorni l’annuncio della lista dei giochi candidati al premio Gioco dell’Anno 2017, il più importante riconoscimento Italiano dedicato al mondo del gioco da tavolo. E’ bello che ci sia, in Italia, un riconoscimento del genere: sono convinto possa essere una delle (tante) leve per far crescere il mercato del gioco da tavolo. Siamo però una nazione di grandi esperti e ci sono sempre polemiche e malumori attorno a questo premio, tanto da parte dei giocatori, poco propensi ad accettare un verdetto che non li veda protagonisti, quanto degli editori, a volte poco abituati a vedere il proprio lavoro giudicato da altri o ad accettare che il lavoro di altri possa essere giudicato migliore. E’ un peccato perché se ci fosse una maggiore convergenza su questo premio ne verrebbe senz’altro aumentata la visibilità e la credibilità, con un beneficio per tutti. Noto infatti, con rammarico, che diversi editori, pur avendo secondo me a catalogo titoli degni di interesse ed attenzione, non hanno presentato nessun candidato: a mio parere un’occasione persa.

Guardando indietro vedo tra i vincitori (Agustus, Piccolo Principe e Colt Express) titoli molto interessanti e anche la lista dei nominati fornisce suggestioni valide ad una famiglia che voglia avvicinarsi al mondo del gioco da tavolo.

Le basi su cui si basa questo premio sono quelle giuste e anche i criteri per giudicare i titoli vanno nella direzione giusta. Riporto qua di seguito scopo e criteri, presi dal regolamento ufficiale del premio.

“Scopo del concorso “Gioco dell’Anno” è promuovere e valorizzare il gioco come bene culturale nelle famiglie e nella società tramite la scelta di un “Gioco dell’Anno”


4.1. Capacità di introdurre all’attività ludica

Verrà valorizzata la capacità del gioco di diventare un portale d’ingresso nel mondo del gioco e di spingere il gioco come fenomeno nella società. A questo proposito verrà valutata anche la capacità del gioco di funzionare con il target di età e numero di giocatori indicato sulla confezione.

4.2. Idea del gioco
La giuria valuterà l’originalità del gioco, la sua giocabilità ed il valore ludico, fermo restando l’obiettivo del concorso indicato al punto 1.1. Saranno considerati punti di merito: la presenza di innovazioni; meccaniche chiare e raffinate; un sistema di gioco bilanciato anche al variare del numero e dell’esperienza dei giocatori; un’elevata longevità del gioco e naturalmente il fatto che il gioco sia divertente.

4.3. Regolamento
E’ essenziale che il regolamento del gioco sia chiaro, non ambiguo, completo, comprensibile e ben strutturato. Fermi restando i punti appena elencati, saranno giudicate con favore le soluzioni redazionali che velocizzino l’apprendimento delle regole e rendano “immediata” l’esperienza ludica.
Nel caso di giochi importati dall’estero (cosiddette “localizzazioni”), particolare attenzione verrà posta nella valutazione della traduzione delle regole.

4.4. Materiali
La giuria valuterà la qualità e la funzionalità dei materiali e la loro attinenza al gioco.

4.5. Grafica
La giuria considererà se la grafica delle componenti sia adatta al gioco e come i singoli elementi ne influenzino, positivamente o negativamente, la giocabilità e l’appetibilità per il pubblico

Quest’anno, mi pare a prima vista, gli editori che hanno deciso di partecipare hanno selezionato titoli in linea con i criteri e lo scopo del premio. Ci sono in concorso diversi giochi molto interessanti. Non ho ancora avuto la fortuna di provarli tutti ma sicuramente Pozioni Esplosive, Celestia, Crossing e Dr. Eureka, per quanto provato sul campo in tanti eventi che ho fatto con genitori e bambini nelle scuole quest’anno, sono titoli di grande successo e forte impatto.

Quadropolis e New York 1901 sono giochi che hanno poco o nulla da invidiare ai grandi classici come Carcassonne o Ticket to Ride e Insoliti Sospetti e Nome in Codice sono forse i party-game più divertenti che ho provato negli ultimi anni. 7 Wonders Duel è uno dei migliori giochi da 2 per famiglie di sempre. Sarà una scelta difficile per la giuria.

Tanti titoli non ho ancora avuto la possibilità di provare e spero di poterlo fare nei prossimi mesi.

Buon lavoro alla giuria e un augurio che presto questo premio possa avere la rilevanza mediatica che merita.

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