Moda e Stile

Il tema della puntata di questa domenica de Il Riposo del Guerriero era Moda e Stile.

Questa settimana parliamo di Moda e Stile e come entrino nel mondo del gioco da tavolo. La prima cosa che ho provato a fare è stata quella di trovare dei giochi da tavolo che fossero per me significativi (nel senso di prodotti che mi sentirei di consigliare) che avessero come tema la moda e lo stile. Tutti sicuramente starete pensando a Barbie Reginetta del Ballo: un gioco di Editrice Giochi che, per fortuna, è da anni uscito dal catalogo. Rientra infatti in quella serie di titoli, prodotti per un mercato di massa, che secondo me sono stati di gran lunga superati dai prodotti del mercato attuale. Vi invito a rileggere il mio Manifesto Ludico, per avere un’idea di come la penso.

Il gioco di cui oggi vi parlo è Pret-a-Porter, un gioco del 2010 di Piotr Haraszczak e Ignacy Trzewiczek edito dalla Portal Games. I giocatori sono i proprietari di una azienda di produzione di capi di moda che devono gestire al meglio nel corso dell’anno preparando i capi per le sfilate. Il gioco è suddiviso in 12 turni: 4 cicli da 3 turni l’uno. Nei primi due turni di ogni ciclo i giocatori ampliano la loro azienda, assumono personale, stipulano contratti, selezionano e producono i capi di vestiario che nel terzo turno andranno a mostrare nelle sfilate di Moda. Ogni sfilata premierà la collezione migliore che di volta in volta potrà essere valutata per aspetti diversi quali l’essere “trandy”, la capacità mediatica di promozione, la diversità dei capi di vestiario o la loro qualità.

Alla fine dell’anno (dodicesimo turno) l’azienda con più soldi vince la partita. Una curiosità relativa a questo gioco, che non ha un regolamento particolarmente banale/semplice, è quella di essere stato creato per un progetto finanziato dalla Banca di Polonia e volto ad insegnare agli studenti delle scuole superiori come essere imprenditori. Gioco quindi dalle grandi potenzialità didattiche che purtroppo, al momento, non ha ancora avuto un’edizione Italiana. Curioso il fatto che seppur il gioco sia di un autore noto e molto bello dal punto di vista delle meccaniche, non è stato accolto con grande entusiasmo dal mondo dei giocatori che, evidentemente, si trovano più a loro agi con altri temi.

Dove invece la moda si fa sentire, anche nel mondo del gioco, è proprio nello sviluppo dei giochi: scelta dei temi, formato delle scatole, materiali, meccaniche.

Ad esempio l’uso dei dadi nei giochi “alla tedesca” (o Eurogames come dicono gli americani) è tornato di moda solo negli ultimi anni mentre per quasi due decenni erano presenti solo nei giochi “all’americana” ed erano segno di alearità e design poco elegante.

Ci sono anni in cui vanno di moda particolari temi: c’è stato l’anno dei giochi sui pirati (tema che comunque continua a stimolare le creatività degli autori di giochi) o quello sui giochi che parlano di vino. Quando uscì Dominion, nel 2008, il meccanismo del Deckbuilding divenne di moda a tal punto che l’anno successivo non si contavano i titoli che in maniera più o meno esplicita si ispiravano al successo di Donald X. Vaccarino.

Buon gioco a tutti
Il Ludologo

AutorePiotr Haraszczak, Ignacy Trzewiczek
IllustratoreMariusz Gandzel, Tomasz Jedruszek, Michał Oracz, Darek Zabrocki
EditorePortal Games
Anno di pubblicazione2010
Numero di giocatori2 - 4
Durata90
A partire da10 and up
Dipendenza dalla LinguaNo necessary in-game text
(24 voters)

Infos courtesy of boardgamegeek.com. More Infos.

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