Giochi da spiaggia parte prima

[Articolo pubblicato originariamente nella rubrica Giochiamo Insieme ? su www.fattorefamiglia.com]

Ciao a tutti, finalmente (speriamo) è arrivata la bella stagione e i nostri bambini possono trascorrere gran parte dei loro pomeriggi all’aperto. I giochi da tavolo sono una preziosa risorsa non solo nei mesi invernali ma anche in estate, specialmente quando la scuola è finita e i tempi si dilatano.

Possono essere un passatempo divertente per tutta la famiglia tanto al pomeriggio quanto alla sera. A casa, al mare, in montagna … ovunque ci sia un tavolo e delle sedie è possibile immergersi nel magico mondo dei giochi da tavolo. L’estate può essere l’occasione per gli adulti di lasciarsi alle spalle i titoli dei nostri padri, giocati e rigiocati, ed imparare qualche nuovo gioco che magari può diventare per la vostra famiglia un nuovo classico. I bei giochi in commercio sono davvero tanti, basta mettere il naso fuori dai grandi centri commerciali ed avventurarsi nei negozi specializzati: sicuramente ci sarà qualche gioco adatto a voi. Quando qualcuno mi dice “a me non piace giocare” io sono solito rispondere “forse non hai ancora conosciuto il tuo gioco“… e spesso è proprio così. Come se uno dicesse che non gli piace la musica perché si è stancato di ascoltare Mozart e i Beatles o che non gli piacciono i film perché si è stancato di guardare i film di Fellini o ancora che non gli piacciono i videogames avendo giocato solo Pac-Man e Space Invaders.

Oggi voglio consigliarvi un paio di titoli leggeri adatti ad essere giocati anche in spiaggia. Come sempre sceglierò giochi che siano anche “intelligenti”, nel senso che possono stimolare nei grandi e piccini ragionamento e strategia.

Il primo gioco a cui ho pensato è Il Verme è Tratto, gioco della casa editrice Zoch edito in Italia da Giochi Uniti. Il gioco è particolarmente adatto ad essere giocato in spiaggia, anche in condizioni di vento, perché i componenti di fatto sono 16 tessere in resina/plastica dura (per capirci tipo quelle del domino) e 8 dadi. Su ogni tessera è indicato un numero (da 21 a 26) e un certo numero di vermi (da 1, per le tessere coi numeri più bassi fino a 4 per le tessere coi numeri più alti). Scopo del gioco è accaparrarsi il maggior numero di vermi. Nel proprio turno il giocatore lancia i dadi e, scelto un numero, DEVE mettere da parte tutti i dadi con quel numero e poi decidere se “acquistare” una tessera o rilanciare i dadi restanti. Nei lanci successivi il giocatore deve mettere da parte dadi scegliendo di volta in volta numeri diversi che non siano già stati messi da parte.

I dadi hanno facce numerate da 1 a 5 e una faccia speciale con raffigurato un verme. Per “acquistare” una tessera occorre aver messo da parte dadi la cui somma sia uguale al valore della tessera e tra i dadi messi da parte deve esserci almeno un verme (la faccia col verme vale 5). Ad esempio se io ho da parte 6 dadi di valore verme-verme-quatro-quattro-tre-tre potrei prendere la tessera numero 24. Se la tessera non è disponibile si può prendere quella di valore inferiore e così via. Se rilanciando i dadi non ottenessi nessun nuovo risultato (nell’esempio precedente ad esempio ottenendo verme-tre) la mia mano si conclude senza prendere nessuna nuova tessera ed anzi devo restituire l’ultima tessera “acquistata”. Il gioco finisce quando tutte le tessere sono state messe da parte. Il gioco pur semplice non è per nulla banale e ci sono regole che consentono di rubare anche le tessere agli avversari. Adulti e bambini devono pensare bene le loro mosse, valutare rischi e benefici di un nuovo lancio, essere rapidi a fare i conti per capire cosa può servire loro per catturare le tessere al centro del tavolo o quelle in mano agli avversari. L’autore è Reiner Knizia, uno dei grandi nomi del mondo del gioco da tavolo ed il gioco è per 2-7 persone e una partita dura al massimo 30 minuti.

Altro gioco che può essere giocato in spiaggia è Jungle Speed, edito in Italia da Asterion Press. Come in Dobble, di cui abbiamo già parlato in una precedente puntata, viene messa alla prova la rapidità dei giocatori nel riconoscere forme e colori. Ad ogni giocatore vengono distribuite delle carte che deve tenere coperte davanti a se. Nel proprio turno di gioco ne rivelerà una impilandola sopra le sue carte precedentemente rivelate. Se due giocatori hanno davanti al loro una carta con la stessa figura dovranno fare a gara ad afferrare lo speciale totem di legno posto al centro del tavolo. Chi ci riesce per primo può dare tutte le sue carte rivelate all’avversario. Vince chi per primo termina le sue carte. Ci sono ovviamente penalità per chi afferra il totem quando non è il suo turno e carte speciali che rendono il gioco più vario ed impegnativo. Le doti del buon giocatore di Jungle Speed sono la rapidità nel riconoscere le figure e la capacità di rimanere attento e concentrato. La semplicità delle regole lo rende adatto anche a partire dai 6-7 anni e possono giocare fino a 10 persone contemporaneamente.

Ovviamente la mia carrellata di giochi “da spiaggia” non termina qua: la prossima volta (non dovrete aspettare tanto, promesso!) vi voglio parlare di Rock & Balls, Fantascatti e dei giochi della linea Smart Games e Think Fun.

Buon gioco a tutti e buon inizio di estate
Il Ludologo

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