Come scegliere un gioco … ovvero sulle recensioni di giochi

[Articolo adatto a tutti: a leggerlo ci si impiega circo 8 minuti]

Più di quindici giorni fa abbiamo fatto un breve tuffo nel variegato mondo dell’informazione ludica, raccogliendo sotto questa parola dal significato non sempre ben definito un po’ tutto quello che parla di giochi: siti, blog, riviste, pubblicazioni, newsgroups, forum sia italiani che internazionali. Nel mio breve articolo, come spesso accade, ci sono state dimenticanze ed imprecisioni: per fortuna la discussione che è seguita ha portato alla luce molti di questi vuoti. Una lettura senz’altro interessante al riguardo è l’articolo a pagina 39 del Numero 1 di ILSA Magazine in cui Tinuz e Fabio ripercorrono la storia dell’informazione ludica (almeno fino ad allora, ovvero un ormai lontano 2007).

In un ideale seguito dell’articolo precedente vorrei oggi fermarmi a riflettere sul problema di come scegliere un gioco prendendolo come spunto per parlare delle recensioni dei giochi da tavolo, un tema sempre molto caldo e dibattuto nel mondo degli appassionati: attendibilità, stile, collusioni, diatribe e ripicche purtroppo ci sono anche nel bel mondo dei giochi da tavolo .

Sto infilando la mano in un vespaio ? Credo proprio di si. Come sempre in questo mio blog esprimo il mio personale giudizio e punto di vista sulla questione, basandomi su quelle che sono le mie esperienze e il mio modo di vedere. Mi ritengo (a torto o a ragione) un esperto del settore ludico con tanti anni di giochi e di recensioni alle spalle e per questo ho maturato la convinzione che anche in questo campo non esiste un’unica verità o, in generale, una verità: ci sono opinioni, pareri, più o meno importanti e rilevanti e punti di vista.

Purtroppo rispetto ad altri argomenti (film e libri in primis) il gioco da tavolo è ancora poco coperto dai media tradizionali: difficilmente vedremo in televisione un critico ludico che parla dell’ultima uscita di Martin Wallace o sfogliando un giornale potremo leggere il recensore di turno che suggerisce (o stronca) l’ultima attesa novità. Non c’è uno spazio per i giochi nei magazine e nelle riviste (se non per qualche rarissima eccezione, ed è un vero peccato) e chi non è abituato a navigare per la rete si trova davvero in difficoltà. Alcuni personaggi illustri del mondo del gioco, penso ad Andrea Angiolino o Spartaco Albertarelli, sono di tanto in tanto chiamati in radio o a scrivere per qualche rivista; Dario de Toffoli ha un suo spazio su Il Fatto Quotidiano (online): ma sono più eccezioni che la regola.

A questo generale disinteresse dei media si aggiunge che spesso la conoscenza ludica dei negozianti non è all’altezza delle aspettative e anche i ludotecari fanno quello che possono: non esistono corsi di preparazione specifica sul mondo del gioco, corsi di formazione per ludotecari o negozianti di giochi (anche se da un paio di anni il Tavolo Nazionale delle Ludoteche si sta occupando anche di questo). Ci sono, per fortuna, piacevoli eccezioni anche in questo campo (veri e propri cultori della materia che da dietro il banco del loro negozio o della loro ludoteca sanno dispensare preziosi consigli) ma non sono sufficienti a colmare il bisogno di conoscenza e di indicazioni dei giocatori occasionali, delle famiglie e dei curiosi.

Il giocatore appassionato per necessità diventa spesso un esperto “internet-nauta” che naviga siti e blog leggendo recensioni, commenti e scaricando FAQ ed errata. Ci sono alcuni siti più seguiti e accreditati di altri ma la differenza vera la fanno i recensori, anche se alcuni siti si distinguono per un progetto editoriale, per scelte di trasparenza e per varietà.

Entriamo dunque nel vivo della questione e andiamo a porci alcune domande.

Quali sono i recensori affidabili ? Dove posso leggere i loro consigli ?

Purtroppo, secondo me, non esiste una risposta soddisfacente a questa domanda.

Ogni recensore ha un suo stile e dei suoi gusti, che spesso influenzano il risultato finale dell’analisi di un gioco. Il mio consiglio è spulciare qualche sito, trovare qualcuno che scriva in modo piacevole e che si sia entusiasmato per i giochi che vi sono piaciuti e provare a seguire le sue peripezie: se i vostri gusti collimano è facile che i suoi consigli si rivelino per voi preziosi.

Attenti però ai legami che un recensore può avere con un autore o un editore: io ad esempio collaboro con LEGO come consulente e facilmente la mia conoscenza dei LEGO Games sarà maggiore rispetto a quella di altri recensori ma al tempo stesso il mio giudizio su quei prodotti sarà invariabilmente meno obbiettivo. Questo genere di legami non sono certo un problema se esplicitati nel profilo del recensore o di dominio pubblico. Ci sono però legami meno evidenti che purtroppo è più difficile scovare: magari una lite che si trascina da anni, o una simpatia e benevolenza dovuta ad una amicizia.

Occorre stare poi molto attenti al target della recensione: uno stesso recensore può stroncare un gioco in un articolo scritto per giocatori esperti e parlarne bene su un sito rivolto a famiglie e giocatori occasionali: incoerenza ? non di certo. Un Film adatto o “consigliato” per un pubblico adulto non è certo adatto per bambini. Lo stesso accade per i giochi da tavolo.

Occorre infine cercare di capire (i recensori più attenti spesso riportano questo dato) se il giudizio è basato su una conoscenza dettagliata del gioco o su una o poche partite. Insomma, come vedete il problema non è piccolo e, purtroppo, non essendoci ancora una informazione ludica diffusa a volte di un gioco si possono leggere al massimo 2-3 recensioni e farsi un’idea chiara non è facile.

Ma da dove posso partire a leggere recensioni ?

Ovvio che (clamoroso atto di egocentrismo di cui pagherò dazio!) questo blog può essere un buon punto di partenza ma non è certo il sito più accreditato e rinomato: se non conoscete l’inglese vi suggerisco di partire da www.goblins.net.

Ci sono poi www.giochidatavolo.net e alcuni blog davvero interessanti come Giochi sul nostro tavolo o il neonato Gioconauta che offre anche dei bellissimi videotutorial: siti interessanti ma spesso legati al lavoro di pochi recensori con cui potete essere o non essere in sintonia.

Se non cercate solo novità potete anche scaricarvi qualche numero di ILSA: roba però sopratutto per giocatori esperti.
Il portale Gioconomicon ora alterna alle news anche recensioni, video ed approfondimenti.

E’ tutto ? No di certo. Ho tralasciato qualcosa di importante ? Senz’altro!

Se leggete l’inglese potete abbonarvi a Spielbox (adatto a tutti) o a Counter (per esperti): entrambe riviste interessanti. Ovviamente c’è BGG (il sito di riferimento mondiale): enorme database di articoli, recensioni e immagini. Ci sono poi il sito dell’autore Francese Bruno Faidutti (con la sua Ideal Game Library) e Opinionated Gamers, su cui scrivono alcuni tra i migliori recensori a livello mondiale.

Ma, direte voi, tutti questi siti non contengono “guide” o consigli ma sono un catalogo di recensioni.

Dove posso trovare dei veri e propri consigli ?

Alcuni dei siti citati sopra presentano a volte anche articoli di questo genere, collezioni o altro. Potete scrivere una email al curatore del sito/blog o iscrivervi ai forum di discussione. Ci sono poi i premi e riconoscimenti, nazionali ed internazionali. Non voglio addentrarmi nell’infinita polemica relativa all’attendibilità di questi premi, delle giurie o quant’altro. Mi limito a fare un elenco di quelli che secondo me possono essere più utili evidenziandone pregi e difetti:

Spiel des Jahres
Premio dato in Germania da una giuria di esperti giornalisti al miglior gioco dell’anno: ci sono tre categorie di premio.

* Spiel des Jahres (SDJ): classici giochi per famiglie e giocatori occasionali
* Kennerspiel des Jahres: per giochi un po’ più sofisticati che possono interessare anche giocatori abituali
* Kinderspiel des Jahres (KDJ): giochi per bambini

I giochi premiati si riconoscono per il classico logo del Pedone sulla scatola (rosso per SDJ, nero per il Kennerspiel e blu per il KDJ). Nel complesso è un ottimo punto di partenza: i giochi premiati funzionano ed in generale hanno una buona rigiocabilità. Hanno vinto lo SDJ, per capirci, titolo come Coloni di Catan, Carcassonne, Ticket to Ride, Zooloretto, Villa Paletti e 7 Wonders. Ormai difficilmente un gioco segnalato/vincitore dello SDJ non ha una edizione Italiana.

International Gamers Awards (IGA)
Premio dato da una giuria internazionale di recensori esperti.

La giuria è molto eterogenea e, nel complesso, non esiste una vera linea guida nella scelta dei giochi nominati (10) e del vincitore.

Ha il pregio di andare a volte a scovare anche giochi meno noti, editi da piccoli produttori. Esiste poi una categoria specifica per giochi da 2 giocatori.

Consigliato sopratutto per giocatori abituali. Purtroppo non sempre i giochi selezionati hanno edizioni Italiane.

Deutscher Spiel Preis (DSP)
Premio tedesco (ma ormai con forti connotati internazionali) dato dal voto online di migliaia di giocatori. Nel complesso un buon punto di riferimento.

Negli ultimi anni il numero dei votanti è molto cresciuto coinvolgendo anche tanti giocatori ed appassionati di tutto il mondo.

Purtroppo non sempre i giochi segnalati hanno edizioni Italiane.

In Italia abbiamo essenzialmente due premi di rilievo

Best of Show
Premio dato a Lucca Comics & Games ai migliori giochi presenti in mostra.

Le categorie variano di anno in anno e spesso ci sono interessanti Side Awards: nel complesso vale la pena darci un’occhiata sia per il giocatore occasionale che per quello abituale.

La Ludoteca Ideale
Un progetto interessante gestito da giocatori ed associazioni con l’ambizione di identificare ogni anno i 10 migliori titoli prodotti da editori Italiani.

Sicuramente un buon punto di partenza anche se la selezione finale è spesso orientata più verso giochi da esperti piuttosto che per famiglie o occasionali, come invece vorrebbero gli ideatori del progetto.

Ma perché ci sono quasi solo recensioni positive ?

In effetti leggendo siti, blog, riviste molto spesso si nota che il numero di recensioni positive supera di gran lunga quello delle recensioni negative: perché ?

I motivi possono essere i più svariati: i maligni posso subito pensare a collusioni, accordi sottobanco o altri motivi “loschi” (che, purtroppo, non sono in effetti assenti dal nostro mondo). Spesso però la ragione è molto più semplice e banale: scrivere recensioni di giochi impiega una considerevole quantità di tempo. E’ molto più piacevole, almeno per quel che mi riguarda, parlare di un gioco che mi ha colpito positivamente o comunque degli aspetti positivi di un gioco piuttosto che perder tempo su un gioco che non mi è piaciuto. Per fare una bella recensione occorre poi conoscere ben il gioco e difficilmente un gioco che non piace verrà giocato un numero di volte sufficienti per poterne parlare male in maniera argomentata.

Ci sono poi giochi riusciti meglio e giochi riusciti peggio, giochi adatti a target diversi ma rientriamo nel discorso, già affrontato prima, delle diverse oppinioni.

Come accade anche in altri campi ci sono scontri, discussioni, dibattiti che coinvolgono vari recensori, siti, blog: è una cosa normale. Purtroppo, almeno in Italia, il mondo dell’informazione ludica è ancora molto piccolo e, in pratica ci si conosce spesso quasi tutti di persona e così queste normali discussioni assumono i toni di tristi scontri personali e quelli grotteschi da guerra dei poveri.

Speriamo che la crescita e la diffusione in Italia del gioco da tavolo permetta anche una crescita del numero di siti che offrono recensioni di qualità.

Buon gioco a tutti e alla prossima
Il Ludologo

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